UN THE ALLO ZENZERO

Ci troviamo nella parte più singolare dello studentato, quella intonacata con vivaci colori giallo-arancio.

L'isola su cui si trova Florianopolis - Fonte: www.voz.utwente.nl

Indicandoci la porta di una cucina, alcuni ragazzi ci assicurano che troveremo pane per i nostri denti.
Ai fornelli incontriamo un giovane alto, magro e biondo, che ricorda vagamente Brad Pitt, nelle vesti di uno scalatore austriaco, in “Sette anni in Tibet”.
Nonostante l’aspetto, Bruno non conosce nemmeno una parola di tedesco perché è brasiliano!
Poco dopo, però, scopriamo che il suo albero genealogico contempla antenati tedeschi, austriaci e… trentini!
Questi hanno lasciato Villa Agnedo in Valsugana, durante la seconda metà del 1800.
“Purtroppo, nemmeno sulle lapidi del cimitero, ho trovato il mio cognome!” racconta Bruno, che è approdato a Trento, attraverso la Trentini nel mondo. “Ogni anno, l’associazione mette a disposizione dei posti per venire a studiare qui.

A causa della sua collocazione a ridosso del mare, Florianopolis registra sempre un'umidità pari almeno all'80% - Fonte: www.immaginidalmondo.net

Complessivamente otto, aperti a qualsiasi nazionalità”, prosegue. “Bisogna sostenere un esame, che valuta soprattutto il grado di conoscenza linguistica”, spiega Bruno. “Una prima parte si fa nel proprio paese e poi viene inviata via posta. Se questa va a buon fine, si accede alla seconda selezione, che avviene a Trento.”
Bruno, che qui frequenta il primo anno di Giurisprudenza, aveva già cominciato il medesimo percorso in Brasile, assieme ad un corso di laurea in storia. “Da noi si possono intraprendere più lauree contemporaneamente”, spiega, “ma io ho abbandonato entrambe per studiare in Francia”.
Una buona conoscenza del francese, non gli è bastata, però, per conquistare la Gallia. Ritornato in Brasile ha deciso di far valere le proprie origini trentine ed ora eccolo a San Bartolameo.
“Il primo impatto non è stato facile per me: vengo da Florianopolis, città capitale dello Stato di Santa Catarina, caratterizzata da una fantastica vista sul mare e ampi spazi aperti. Quando sono arrivato a Trento, circondata dalle montagne, mi sembrava di essere quasi.. in prigione!” Bruno sorride ed aggiunge che: “A tutto ci si abitua”.

Il toponimo attuale è stato attribuito alla sua città durante la dittatura di Floriano.

Un particolare di "Floripa", nomignolo di Florianopolis - Fonte: http://upload.wikimedia.org

“In quel periodo fortemente nazionalista, è stato imposto il portoghese e le altre lingue, come ad esempio il tedesco che parlava mio bisnonno, vennero bandite”, racconta Bruno. Precedentemente, Florianopolis si chiamava “Nostra signora degli emigranti”, nome che dovrebbe far capire il perché della sua eterogeneità culturale. Bruno afferma che, nonostante tutto: “Ancora oggi, in qualche circolo trentino, si può ascoltare il dialetto che qui si parlava più di cento anni fa”.
Sorseggiamo un forte the allo zenzero, che il miele non riesce ad addolcire. Nella cucina, decorata con fotografie e cartoline, sta cominciando un leggero via vai: l’ora di cena si avvicina.
Bruno dice di trovarsi molto bene allo studentato anche se, dispiaciuto, constata che un tale investimento andrebbe valorizzato con periodiche revisioni alle strutture, visto il ricambio continuo di inquilini.
Per quanto riguarda l’integrazione, lo studente sostiene che la città lo ha accolto bene. “La gente è inizialmente un po’ chiusa, ma conoscendola si scopre che è simpatica e cordiale.”

Florianopolis conta più di quaranta spiagge, belle come questa! - Fonte: www.mundutravel.com.uy

E’ riuscito anche a fare amicizia con una famiglia trentina che, come dice lui, lo ha “adottato”. Scambiato inizialmente per inglese, era stato avvicinato per un aiuto linguistico al figlio della coppia, che lui non ha comunque rifiutato.
Bruno vede il suo futuro in viaggio: punta, infatti, ad entrare a far parte di qualche organizzazione internazionale.
Ringraziandolo del tempo che ci ha dedicato, gli auguriamo di riuscire nel suo intento e di portare via dal Trentino solo ricordi positivi. In fondo, le sue origini derivano in parte da qui.
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progetto Gli Studenti stranieri di San Bartolameo a Trento – interviste raccolte da Veronica Degasperi
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