ASPETTANDO IL CARNEVALE

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La pioggia batte incessante sui tetti di San Bartolameo.

Ci aggiriamo per le varie palazzine, finché un delizioso profumo di cena, non ci attira verso una cucina.

Mentre finiscono di mangiare, alcune ragazze ci invitano a sederci tra loro. Due di esse sono Talice e Maria Eduarda.

Brasiliane dello stato di Santa Catarina, ci dicono subito che “Qui è troppo freddo!”

Balneario Camboriu - Fonte: e-negociosnet.com

Vengono, infatti, da due città attigue, Balneario Camboriu e Itajai, che si trovano sul litorale atlantico, dove l’inverno si registrano temperature minime di dodici gradi! Talice ha un aspetto europeo e possiede anche la cittadinanza tedesca, grazie alle origini del padre. Maria ha lineamenti più sudamericani e dei lunghi capelli scuri. Entrambe studiano moda e durante i corsi imparano a ideare un vestito, dal disegno al confezionamento.

A Trento, invece, dove sono arrivate mediante un accordo bilaterale, seguono le lezioni di Beni Culturali, presso la Facoltà di lettere. “Dopo aver visto il bando su internet, abbiamo aderito”, spiega Talice, che aggiunge: “L’abbinamento moda-beni culturali è una scelta del nostro ateneo”.
Per lasciare le calde spiagge brasiliane e raggiungere le fredde montagne trentine, le due ragazze hanno dovuto superare ben tre dure prove.

La prima è stata lo svolgimento di un esame di italiano via internet.

Un edificio in stile tedesco a Balneario - Fonte: iguide.travel

L’esito positivo ha permesso l’ammissione ad un colloquio con la coordinatrice del programma, che le ha intervistate riguardo le loro motivazioni. Infine, l’Università di Trento le ha contattate telefonicamente per appurare quale grado di conoscenza linguistica avessero effettivamente conseguito.

Talice e Maria sostengono che ne sia valsa la pena: “Italiano e storia dell’arte sono, per chi si occupa di moda, un arricchimento culturale importante, quasi un must”.

Già, ma forse l’ideale sarebbe stato andare a Milano.. “E’ vero, io l’ho visitata alcune volte e per il nostro settore sarebbe la meta ideale.

Trento, però, era per noi l’unica città italiana disponibile. Ma siamo felici: ci sembra un posto organizzato e, a parte la nostalgia del mare, ci troviamo bene. In fondo restiamo solo per un periodo”.

Gli esami che devono fare, tutto sommato, sono pochi: per Maria, che si tratterà sei mesi, sono tre. Talice, invece, che passerà l’intero anno accademico a Trento, dovrà superarne sei. “Ammesso che tu riesca a passare l’inverno!”, scherziamo noi. “E’ vero”, sorride e, con un’aria un po’ annoiata, prosegue: “Purtroppo gli argomenti sono tutti teorici!” Maria allora spiega: “Noi siamo abituate a fare altro: realizziamo cartamodelli, tagliamo e cuciamo le stoffe. Seguiamo corsi di fotografia ed impariamo ad allestire le vetrine”.

Il discorso prosegue parlando della vita in Brasile e del paese in generale.

La sabbia bianca di Balneario - Fonte: camboriu.com.br

Le due amiche raccontano entusiaste il carnevale. “Possiamo dividere le feste che si tengono in quel periodo in tre gruppi, in relazione alla geografia del territorio. A nord si tengono quelle più tradizionali, al centro le più seguite dai media (come la nota sfilata dei carri), mentre a sud… le più “tranquille”, un misto delle precedenti!” I sei giorni di festa che accompagnano il carnevale, vengono descritti da Talice come “fantastici”.
Guardando le immagini di quei posti, ci viene voglia di preparare asciugamano e costume per fare un giro in Brasile con Talice e Maria Eduarda.

Purtroppo, invece, dobbiamo aprire l’ombrello e tornare a casa!

Magari ci ripenseremo a carnevale…

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progetto Gli studenti stranieri di San Bartolameo a Trento – interviste raccolte da Veronica Degasperi

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